I NUOVI REGOLAMENTI DEL 2° CICLO VARATI DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI
I regolamenti varati dal Consiglio dei ministri nella seduta del 4 febbraio 2010 non appaiono ancora integralmente definiti.
Sui Regolamenti degli istituti tecnici e professionali sembrano infatti esserci alcune questioni da precisare ulteriormente. C’è in ogni caso la certezza che la riforma prenderà avvio solo dal 1° anno
Il testo più completo pare essere quello dei licei, almeno dai documenti che sono in queste ore circolati e che mettiamo a disposizione dei colleghi perché si discuta a ragion veduta.
1) Il liceo artistico articolato in prima lettura in tre indirizzi, ne assumerà 6 per facilitare la confluenza degli attuali istituti d’arte (arti figurative; architettura e ambiente; audiovisivo e multimedia; design; grafica; scenografia)
2) Nel liceo scientifico l’opzione “scientifico-tecnologica” è diventata di “scienze applicate”
3) Nel liceo delle scienze umane viene potenziata l’opzione “economico-sociale”
4) E’ previsto, rispetto al precedente Regolamento, un contingente di organico da assegnare alle singole istituzioni scolastiche e/o alle reti per potenziare gli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti e/o attivare ulteriori insegnamenti
5) Viene respinta la richiesta del Consiglio di Stato di ricorrere a Regolamenti per gli atti successivi e si mantiene fermo il ricorso a decreti del ministro dell’istruzione di concerto con il ministro dell’economia per 1) la definizione delle indicazioni nazionali, 2) l’articolazione delle cattedre in relazione alle classi di concorso, 3) la definizione degli indicatori per la valutazione e autovalutazione dei percorsi liceali
6) si accoglie invece il rilievo relativamente alla costituzione dei dipartimenti e del comitato scientifico che vengono resi “possibili” ma non “obbligatori”.
In relazione all’istruzione tecnica e professionale, si sottolinea che per quanto concerne l’orario settimanale è specificato puntigliosamente sia per i Tecnici sia per i Professionali che le ore sono da considerarsi di 60’, a significare che per gli studenti l’orario effettivo di permanenza a scuola non viene diminuito.
Tutti gli istituti praticavano infatti la riduzione dell’ora di lezione a 50’ (50’X 36 lezioni settimanali= 1800’= 30 ore effettive di lezione). Ciò che cambia è evidentemente la distribuzione delle discipline.
La situazione degli Istituti professionali rimane per ora, per quanto se ne sa, quella più in alto mare.
In allegato le tabelle di confluenza per i tecnici e i professionali e i nuovi quadri orari dei licei.